I nostri numeri

LADISA, NUMERI SEMPRE IN CRESCITA +24%

Bilancio del 2017: Ristorazione, in aumento il segmento privato e il commerciale. Migliora l’Ebitda (4,92%). Investimenti per 24 mln nei prossimi 3 anni: 15 per “Restart”

Prosegue il trend di crescita di Ladisa srl, l’azienda pugliese tra i leader del settore della ristorazione collettiva nazionale che eroga circa 23 milioni di pasti all’anno e dà lavoro a poco meno di 4mila persone. Il bilancio del 2017 si è chiuso con un fatturato di circa 120 milioni di euro, registrando un aumento del 24% della produzione rispetto all’anno 2016 e con un utile ante imposte di oltre 2 mln di euro.  L’Ebitda adiusted si è attestato al 4,92%, in linea con le previsioni e in misura superiore al dato del 2016, mentre la posizione finanziaria netta (PFN) scende a 15,4 mln di €.

L’aumento a due cifre del valore della produzione pone Ladisa, per performance, ai primi posti nel settore che in Italia conta un volume d’affari di circa 6 miliardi di euro, per il 70% ripartito tra una ventina di big e la restante parte suddivisa tra numerose altre realtà imprenditoriali.

Il core business aziendale resta l’attività di ristorazione, che copre il 96% di fatturato (la restante parte riguarda la commercializzazione di derrate) nelle sue varie articolazioni di business: Scolastica, Militare, socio sanitaria, Ministeri, Aziende private, Bar e Punti ristoro (commerciale) e Altri enti pubblici. Punti di forza sono i segmenti della Scolastica (commesse in circa 60 comuni in sette regioni) e della Militare. (Difesa, Gdf, Polizia di Stato, Carabinieri) che rappresentano il 60% del valore della produzione.

In crescita il settore del Privato, rivolto ad aziende e gruppi industriali, nonché il segmento del Commerciali attraverso l’apertura di Bar e Punti ristoro in diverse realtà da ultime le Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Bari.

IL MIGLIORAMENTO DEI FLUSSI LOGISTICI

I risultati della gestione sono il frutto sia di acquisizione di nuove ed importanti commesse sia di una ottimizzazione dei processi di organizzazione logistica dell’approvvigionamento di materie prime attraverso l’apertura di nuove piattaforme distributive in diverse zone del territorio nazionale, nonché investimenti in tecnologie produttive. Tali interventi hanno consentito altresì una riduzione dell’impatto ambientale in termini di Co2 prodotta per il trasporto su gomma, in coerenza con la politica di ristorazione Green avviata dall’azienda ormai da diversi anni.

LADISA “PRODUCE IL PASTO”

Una delle caratteristiche che contraddistingue Ladisa è la tipologia di attività: rispetto ad altri competitor che “preparano il pasto”, l’azienda “produce il pasto”. La filiera di produzione di Ladisa è totalmente integrata per quel che riguarda il reparto carni, salumi e formaggi. Tutti i prodotti subiscono un processo di lavorazione interno prima di essere trasformati in pasti. Idem per i prodotti agricoli acquistati di IV e V gamma. Tale filosofia consente a Ladisa di garantire la qualità ma soprattutto elevare gli standard di sicurezza alimentare evitando così vari passaggi, come la fornitura di semilavorati (ad esempio prodotti carnei che vengono sezionati in un laboratorio interno con bollo Cee. Da segnalare l’incremento dei pasti con l’utilizzo di prodotto Bio, Dop, Igp e di Filiera corta destinati soprattutto alla ristorazione scolastica e incrementato anche in gran parte delle commesse.

I CONTRATTI DI FILIERA CON I FORNITORI

Grazie a intese con primari istituti di credito (Intesa San Paolo e Mediocredito italiano) l’azienda promuove i progetti di filiera. Attraverso tali iniziative e grazie al suo rating, Ladisa coinvolge tutti i suoi principali fornitori identificandone le esigenze propedeutiche alla costruzione di plafond a disposizione della filiera.

L’altro progetto è la Piattaforma Confirming che mette a disposizione dei fornitori di Ladisa uno strumento evoluto di gestione di finanza di filiera per il finanziamento dei crediti vantati dagli stessi nei confronti della capo filiera. Grazie a questo, i fornitori potranno chiedere lo smobilizzo di fatture direttamente on line, pro soluto a condizioni vantaggiose riservate alla filiera.

RESTART, I PIATTI PRONTI E VISION FINO AL 2021

Il 2017 è stato l’anno di presentazione del progetto Restart (RESTaurant Advanced Research & Technologies), un progetto di Ristorazione 4.0 proposto da Ladisa srl che prevede un investimento complessivo di oltre 27,5 milioni di euro nella Zona industriale di Bari: sarà realizzato un nuovo impianto produttivo di 11.500 m2 all’interno di un immobile (già nella disponibilità dell’azienda) attiguo alla sede dell’industria di ristorazione di via Lindemann, struttura di oltre 10mila m2 realizzata nel 2011 che dà lavoro a circa 400 persone. Il progetto – in buona parte destinato alla Ricerca - è stato approvato dalla Regione Puglia ai fini di un cofinanziamento di 12,5 milioni di euro.

Tre gli obiettivi su cui si muoverà investimento: 1) Realizzazione di una nuova linea di cottura e confezionamento di “Ready to eat”, ovvero Piatti Pronti sotto il marchio “Che Bontà”; 2) Sviluppo di una linea innovativa per le fasi di lavorazioni e packaging dei prodotti di IV gamma (frutta e verdura); 3) Sviluppo di una moderna tecnologia di confezionamento che sfrutti l’effetto delle proprietà antibatteriche degli imballaggi.

Gli investimenti nel quinquennio 2017-2021 riguardano centri cottura, operazioni straordinarie e nuove linee produttive attraverso la creazione di sedi operative o processi di M&A (merger and acquisition) di aziende del settore. A tal fine si segnala nel 2017 l’acquisizione dell’azienda Scardi di Foggia e del suo portafoglio di commesse.

Il budget per investimenti nel quinquennio è stimato in 24 milioni: 15 mls sono destinati al progetto Restart mentre 9 milioni di euro saranno destinate alla creazione di nuove strutture operative in Italia e all’estero (Germania, Austria, Spagna, Russia e Stati Uniti). Per quanto riguarda il territorio nazionale, gli investimenti punteranno su Veneto, Lazio, Campania e Sardegna.

VEDI IL COMUNICATO DEL 2017 (BILANCIO 2016)

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