COMUNICATI DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE

             Il Presidente del Parlamento europeo, Tajani, in visita a Ladisa

Lo stabilimento della Zona industriale di Bari, finanziato con fondi UE, ha consentito la stabilizzazione di 400 persone: dieci volte di più l’obiettivo iniziale

I Ladisa: se i soldi pubblici non finanziano impianti fantasma, si crea ricchezza per la comunità.

 

Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha fatto visita questa mattina nello stabilimento industriale della Ladisa, azienda di ristorazione considerata uno dei principali player nazionali del settore. Accolto dai titolari, i fratelli Sebastiano e Vito Ladisa, il Presidente Tajani ha visitato l’opificio considerato uno degli impianti produttivi più all’avanguardia di tutto il Mezzogiorno:  costato circa 12 milioni di euro, di cui 4,1 milioni con contributi europei e a fronte di un obiettivo iniziale di 39 assunzioni, il nuovo impianto ha consentito l’assunzione di circa 400 persone, dieci volte di più la previsione iniziale.

 

Lo stabilimento della zona industriale di Bari (in via Lindemann) occupa una superficie di oltre 10mila metri quadrati, ha una capacità produttiva di circa 50mila pasti giornalieri, è attrezzato con un laboratorio per il sezionamento delle carni munito di bollo Cee (con pochi eguali), dispone di una piattaforma logistica in grado di movimentare decine di migliaia di referenze al giorno (tra food e no food) tutte di filiera certificata, ed è stato realizzato secondo innovativi criteri della ristorazione c.d. “green”.

 

L’impianto produttivo, autonomo dal punto di vista energetico grazie a un sistema di 800 pannelli fotovoltaici (che hanno prodotto oltre 253 Megawatt nel 2016), si è assicurata un sistema in grado di monitorare continuamente ogni consumo energetico. L’attenta policy di rispetto ambientale ha consentito a Ladisa di ottenere recentemente la certificazione UNI CEI EN ISO 50001:2011 che certifica l’efficientamento del ciclo produttivo (nel 2016 sono state risparmiate 134 tonnellate di CO2 )

 

Ladisa, realtà di eccellenza pugliese, opera nella ristorazione collettiva scolastica, ospedaliera, istituzionale (Ministeri, Forze armate), aziendale: produce circa 20 milioni di pasti annui, dà lavoro a oltre 3mila e 500 persone (il 70% costituito da donne) e gestisce oltre 600 commesse in diverse regioni italiane dove è presente con 18 sedi produttive. Nel 2016, l’azienda ha registrato un volume d’affari di oltre 100 milioni di euro (il 20% in più rispetto al 2015), con una previsione per il 2017 di un 40% in più grazie a nuove importanti commesse.

 

Nel prossimo quadriennio è previsto un piano di investimenti da circa 40 milioni di euro per finanziare nuove acquisizioni (recentemente è stato aperto un nuovo centro produttivo ad Agrate Brianza, in Lombardia), un piano di internazionalizzazione e in un innovativo programma di ricerca ispirato a nuove tecnologie sulla sicurezza alimentare grazie a un accordo con il Cnr.

 

 

DICHIARAZIONE DEI TITOLARI, VITO E SEBASTIANO LADISA.

 

“Al Presidente Tajani, che ci ha onorato della sua visita, oggi abbiamo fornito garanzie che i fondi dell’Europa sono spesi bene. Quando i finanziamenti pubblici non finiscono per costruire cattedrali nel deserto o fabbriche fantasma, ne beneficia una intera collettività”.

“Oggi, grazie ai finanziamenti europei, ma soprattutto all’impegno della nostra famiglia, siamo orgogliosi di aver raggiunto l’obiettivo, anzi di averlo superato. Un dato su tutti: avevamo previsto 39 assunzioni in più, questo investimento ne ha realizzate dieci volte tanto. Perché, per noi, il vero patrimonio dell’impresa è il capitale umano”.

 

 

Ufficio stampa Ladisa Srl

 

Bari, 20 maggio 2017

condividi
Send by email Print