BARI, IL NOSTRO NUOVO SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA: SMART E TOTALMENTE GREEN

Questa mattina presso la Sala Giunta del Comune di Bari si è tenuta la conferenza stampa relativa all’avvio del nuovo progetto di ristorazione scolastica che partirà lunedì primo ottobre nelle scuole d’infanzia e primarie di Bari gestito da Ladisa Srl per i prossimi tre anni rivolto a circa 5300 bambini.

A presentare le novità del servizio, che si caratterizza per una grande attenzione al biologico e per il ridotto impatto ambientale, erano presenti l’Assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, il Sindaco Antonio Decaro, il co-amministratore di Ladisa srl Vito Ladisa e i partner di Ladisa che avranno un ruolo importante per tutto il corso della prestazione: il presidente della cooperativa Pugliachevai Roberto Iamotti e l’amministratore della Troisi Ricerche Andrea Trosi.

La città di Bari grazie all’offerta di Ladisa, sarà uno dei comuni con la più elevata percentuale di prodotti BIO rispetto alla media nazionale del 45% (Fonte Rapporto Bio Bank 2018). Il nuovo servizio prevede infatti un menu con prodotti BIO al 100%, inclusa la carne.

Il servizio sarà totalmente a ridotto impatto ambientale, infatti oltre ai benefici dell’utilizzo di prodotti BIO, la valenza ambientale sarà arricchita dall’utilizzo di automezzi a metano ed elettrici, stoviglie biodegradabili e compostabili.

Ladisa Srl da sempre è attenta anche allo “spreco alimentare”, pertanto sono diversi gli accordi che sono stati già presi con diverse associazioni di volontariato nel barese alle quali sarà destinato il cibo non somministrato in applicazione della legge del Buon Sammaritano.

Oltre il servizio di ristorazione, i bambini, con l’aiuto delle insegnanti e il coinvolgimento dei genitori, verranno accompagnati in un percorso educativo verso l’acquisizione di importanti concetti quali la sana e corretta alimentazione, la stagionalità degli alimenti e la corretta gestione della raccolta differenziata dei rifiuti.

E l'impatto green si vede in tutto il ciclo, per la prima volta per misurare il gradimento degli utenti (bambini e adulti) non ci sarà più spreco di carta, ma un istituto di statistica metterà a disposizione dei totem elettronici. In base all'età si potranno dare dei “voti” al servizio, i dati verranno elaborati e i report periodici consegnati all'amministrazione comunale. Inoltre ci saranno dei focus group con genitori e docenti per analizzare i risultati delle indagini ed eventualmente concordare modifiche.


Di seguito le dichiarazioni del Sindaco di Bari Antonio Decaro e del Co-amministratore di Ladisa Srl, Vito Ladisa:

“Il nuovo progetto di ristorazione scolastica - ha commentato Antonio Decaro - diventa un vero e proprio percorso educativo che insegnerà ai bambini a mangiare sano. Al termine del ciclo scolastico gli consegneremo non solo un patrimonio di conoscenze ma anche delle abitudini salutari che li accompagneranno per tutta la vita. Imparare a mangiare bene è una cosa sacrosanta perché si evitano malattie come l'obesità o il diabete e perché si impara a star bene con se stessi. Lo dico spesso che ho impiegato 40 anni per capire che esistono differenze tra i vari alimenti e che, se vogliamo star bene, dobbiamo assumerli in ore diverse della giornata in quantità più o meno misurate. Per questo è importante imparare ad alimentarsi in modo sano già durante l'infanzia. Grazie all'attività della Ladisa il servizio non consisterà solo nell'organizzazione della refezione, ma sarà un vero percorso legato alla buona alimentazione, alle buone abitudini da un punto di vista ambientale e un’occasione di crescita attraverso la partecipazione dei bambini alla coltivazione degli stessi prodotti che poi troveranno sulla loro tavola. I bambini, infatti, potranno partecipare a delle attività di gruppo nell'orto per piantare i semi degli ortaggi che mangeranno e capire quanta cura e impegno c'è dietro alla filiera alimentare. La vera ricchezza di questo servizio, infatti, è il nostro territorio, dove saranno prodotti tutti gli alimenti offerti ai bambini nelle scuole, e che ci consente di conoscere tutto ciò che produciamo e alleviamo e poi mangiamo.
Un territorio il nostro che, però, trae la sua forza anche dalla presenza di aziende, come la Ladisa, che tengono insieme solidità economica e organizzativa con una qualità elevata del servizio. Ieri mi sono permesso di dire che questa città rappresenta ormai un altro Sud, parlando della capacità dimostrata di spendere i fondi che l'Unione europea ha trasferito direttamente alle amministrazioni locali con il programma Pon Metro. Non è stato facile perché abbiamo dovuto razionalizzare e impegnare la macchina organizzativa, programmare e progettare per raggiungere gli standard di spesa previsti dalla Ue. In parallelo, qui abbiamo aziende guidate da giovani imprenditori che hanno avuto la capacità di riorganizzare le loro strutture e oggi, come nel caso di Ladisa, non offrono solo un servizio di mensa ma, grazie a investimenti mirati, sono riusciti a raggiungere un livello organizzativo e una solidità economica che ne fanno una delle aziende leader del settore nel nostro Paese. Un motivo di orgoglio per la nostra comunità, con un ottimo riscontro anche in termini occupazionali, con migliaia di baresi addetti. Nel ringraziarvi ancora per l’attenzione al sociale che accompagna la vostra attività, con una collaborazione costante con le mense sociali cittadine, vorrei lanciare una sfida per arrivare, nei prossimi anni, ad impiegare nelle mense scolastiche piatti di ceramica, bicchieri di vetro e posate di acciaio, così che i bambini possano sentirsi veramente come nella cucina di casa. Sono sicuro che lavorando fianco a fianco potremo raggiungere anche questo ulteriore obiettivo”.

“Quando abbiamo presentato l’offerta al Comune di Bari - ha sottolineato Vito Ladisa - lo abbiamo fatto nella consapevolezza di aver proposto un servizio di eccellenza: 100% di prodotti bio, basso impatto ambientale, attenzione per l’educazione alimentare e misurazione del gradimento con un istituto terzo indipendente. Ladisa è presente in tutta Italia, siamo primi per la refezione scolastica a Genova e Torino, dove ci siamo distinti per la qualità dei nostri servizi e dei nostri prodotti. La vera scommessa sono però gli investimenti nelle scuole da parte dell’ente pubblico: in tal senso abbiamo avviato con diverse amministrazioni percorsi virtuosi tesi a migliorare il servizio in termini di efficienza anche attraverso interventi mirati nei refettori”.

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